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Lo Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 1. Denominazione e sede

E’ costituita l’associazione denominata “The Giordano Bruno Society”, in seguito chiamata per brevità “associazione”.
L’associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro.
L’associazione è disciplinata dagli artt. 36  e segg. Del codice civile, nonché dal presente statuto.

Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 10 e seguenti del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460

L’associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
L’associazione ha sede in Napoli alla Via Giovanni Porzio 4 isola G/7.

Art. 2. Scopi

Ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs 460/97 l’associazione “The Giordano Bruno Society“

Svolge attività nei seguenti settori:

  • Assistenza sociale e socio-sanitaria;
  • Assistenza sanitaria;
  • Beneficenza;
  • Istruzione;
  • Formazione;
  • Sport dilettantistico;
  • Tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico di cui alla legge 1 giugno 1939, n. 1089, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963 n. 1409;
  • Tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione dell’attività esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’art. 7 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22;
  • Promozione della cultura e dell’arte;
  • Tutela dei diritti civili.

L’associazione “ The Giordano Bruno Society“ persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale; essa non svolge altre attività se non quelle suindicate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui all’art. 10, comma 5 del d.lgs 4 dicembre 1997, n. 460; le attività verranno svolte solo ed esclusivamente per arrecare benefici a soggetti svantaggiati, ove le situazioni di svantaggio sono specificamente individuate, sia pure a titolo esemplificativo e non esaustivo, dalla circolare n. 168/E del 26 giugno 1998, ed afferiscono ai seguenti casi:

  1. Disabili fisici e psichici affetti da malattie comportanti menomazioni non temporanee, tossicodipendenti, alcoolisti, indigenti, anziani non autosufficienti in condizioni di disagio economico, minori abbandonati, orfani o in situazioni di disadattamento o devianza, profughi, immigrati non abbienti.

L’associazione non potrà distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o nei casi da questa previsti. L’associazione si obbliga ad impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

L’associazione si obbliga a devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre Onlus, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Le attività di cui ai commi precedenti sono svolte dall’associazione prevalentemente tramite le prestazioni dei propri aderenti. L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata e preventivamente autorizzate dal consiglio direttivo e/o successivamente autorizzate dall’assemblea soci, salvo quanto previsto dal presente statuto, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dall’assemblea dei soci. Ogni forma di rapporto economico con l’associazione, derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di socio.

Art. 3. Soci

L’associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando, in ogni caso, il diritto al recesso.

Non è possibile prevedere alcuna differenza di trattamento fra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’associazione.

I soci hanno il dovere di osservare il presente statuto, le deliberazioni assunte dall’Assemblea generale e le direttive impartite dal Consiglio direttivo.

Ciascun socio avrà diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina dei direttivi dell’associazione.

I soci maggiorenni hanno diritto di voto nell’assemblea generale, sia ordinaria che straordinaria, e possono essere eletti alle cariche sociali; ogni associato, in sede di Assemblea, può farsi delegare da altro socio; ogni socio può essere portatore di non più di una delega.

Art. 4. Criteri di ammissione e di esclusione dei soci ordinari

L’ammissione dei soci ordinari è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo; le eventuali reiezioni debbono essere motivate.

Il Consiglio direttivo  esamina le domande degli aspiranti soci; l’esame dell’istanza e la conseguente deliberazione deve avvenire nel corso della prima seduta successiva alla data di presentazione.

Alla deliberazione assunta in senso positivo fa seguito l’iscrizione nel registro dei soci.

I soci cessano di appartenere all’associazione:

  • Per dimissioni volontarie;
  • Per decesso;
  • Per esclusione;
  • Per recesso.

Contro il diniego all’iscrizione tra i soci è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci, che decide sull’argomento nella prima riunione convocata.
[consulta lo statuto completo]